Pagani, infedeli, fedifraghi..... abbandonate l'oscuro lato della conoscenza e lasciatevi inondare dalla luce emanata dal culto del dio minchiazza. Solo così la vostra anima potrà essere iradiata, come un membro sotto l'effetto di mezzo chilo di Viagra. In questo mondo dove l'impotenza e la fugacità della mussa imperano avete solo una via di scampo: il dio minchiazza.
Per aprirvi gli occhi non resta che raccontare le gesta dei primi cultori di questa religione.
I primi passi verso questa nuova porta luminosa che si è aperta nei cieli della nostra conoscenza sono stati mossi in seguito alla "rivelazione". La rivelazione riguarda il prossimo stadio evolutivo dell'uomo ovvero quando in ogni individuo di sesso maschile in prossimità del glande si svilupperà un'unghia multifunzionale, ciò darà il via ad una nuova stirpe, quella degli Ungulati.
L'avvento di questi esseri superiori ha implicato anche lo sviluppo di un nuovo credo in grado di elevare l'uomo dal torpore asessuale in cui era ormai prossimo a sprofondare.
In seguito all'irruenza con cui si è stati proiettati in questa nuova realtà un ristretto gruppo di saggi ha deciso di riunirsi e iniziare a puntellare le basi di questo nuovo credo. E' stato quindi nominato un pontefice in grado di illuminare il cammino di coloro che decideranno di seguirlo, il suo nome è Culo I e sarà ricordato dai libri di storia come "colui che è retto dal vigore inusitato". Al suo fianco è apparsa anche una misteriosa figura, il Demiurgo, a cui è stato dato il compito di plasmare il totem da adorare e venerare; ha così preso forma un enorme fallo sormontato....dall'Unghia.
Tempi difficili si sono però abbattuti sui pionieri di questa religione infatti il fato crudele ha fatto cadere l'Unghia dal totem e tremendi malefici hanno iniziato a perseguitare il pontefice Culo I, deciso a sacrificarsi pur di salvare i suoi fedeli. Proprio in punto di morte però la guida spirituale degli Ungulati ha la Visione e riesce a trovare le forze necessarie per il passaggio di consegne ad un secondo pontefice a cui viene attribuito il compito di continuare il lavoro di divulgazione del credo nel dio minchiazza. Il secondo papa prende il nome di Orgasmo I. Egli si rivela subito persona dotata di grande carisma e di capacità d'iniziativa. Capisce che per l'espansione della religione deve trovare l'appoggio dei gruppi di eretici più influenti (soprattutto quelli dedicati al culto della Mussa fra i quali fra l'altro si era arruolato l'ex pontefice Culo I, una volta ritrovato il vigore inusitato perduto in precedenza), soprattutto per evitare un pericolosissimo scisma che avrebbe reso ancora più difficile la lotta contro i culti pagani.
Ciò che segue è il presente dei nostri giorni. Orgasmo I prosegue la sua battaglia e, bensì sia ancora lontano dal raggiungere il suo obiettivo, raccoglie ormai intorno a sé un nutrito gruppo di fedelissimi.
Per chiudere, eccovi un illuminante estratto dall'ultimo sermone del nostro Magnifico Pontefice:
....ben lungi siam noi dal raggiungere il nostro "scopo", ma come l'Unghia è caduta dal totem, così è ben salda nei nostri viril membri e inoltre, come disse il nostro profeta R. Pozzetto: mica ho puara che mi inculi!! ....