Diario di viaggio di una mente malata
Avventura fra attimi di lucida follia e frammenti di ottimismo cosmico
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Nome: Fabio
23enne studente in scienze internazionali e diplomatiche, nuotatore, rocker, giocatore incallito di hattrick e PES 5, inviato speciale per punkwave.it
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Ogni tanto via mail arriva anche qualche consiglio utile e simpatico:
Seguendo il semplice consiglio che ho letto in un articolo ho finalmente trovato la pace interiore. L'articolo diceva:
"Il modo per raggiungere la pace interiore è portare a termine tutte le cose che abbiamo iniziato". Così mi sono guardato intorno, a casa, per vedere le cose che avevo iniziato e lasciato a metà... così sta mattina prima di venire al lavoro ho finito:
- una bottiglia di Morellino di Scansano
- il Pampero
- una boccetta di grappa
- la vodka
- il Prozac
- quattro grammi di pakistano
- una striscia di coca
- un pacchetto di mozzarelline di bufala
... non avete idea di come mi sento bene adesso!! 

Il calcio è probabilmente lo sport che meglio riflette la società italiana: un nutrito gruppo di notevoli teste di cazzo... ma non di rado esce allo scoperto qualche personaggio degno di nota. Una di queste persone è Spalletti, pelatissimo allenatore della Roma, il quale a volte con la sua linguaccia è più efficace del 4-5-1 con Totti davanti a tutti.
L'ultima perla di saggezza l'ha snocciolata ad una giornalista ucraina (prima della partita con la Dinamo Kiev). Questa, dopo aver tampinato il buon Luciano per un bel po' con domande sui maschi italiani, gli ha infine domandato se fosse vero che noi ragazzacci italiani senza pasta non viviamo. Spalletti l'ha così solennemente zittita: (da leggere con cadenza toscana)
"Noi non si vive senza un'altra cosa. Guardandomi intorno penso anche che qui in Ucraina ci staremmo benissimo". Più chiaro di così 

Sta sera sono riuscito a coniare (INVOLONTARIAMENTE) il più mirabolante doppio senso di tutta la mia vita. Il tutto si è svolto nell'atrio della piscina di Arenzano nel quale si trovava un discreto numero di persone che hanno potuto godere di questa perla di spontaneità... anche se probabilmente non la hanno capita ancora ora e penseranno che le brutte voci su quel giovanotto crevarese non sono infondate.
La storia comunque è la seguente: terminata la lezione e deciso a farmi una nuotata rilassante ho iniziato la celebre vestizione del nuotatore (costume, cuffia, ciabatte, occhialini) salvo accorgermi che gli occhialini li avevo lasciato a casa. Messo l'asciugamano intorno alla vita, il chè fa molto Johnny Weissmuller, ho cercato il bagnino che mi ha dato le chiavi del suo armadietto. Codesto armadietto è una sorta di borsa di Mary Poppins, dentro c'è di tutto, anche il cerchietto per i capelli che avevate perso in settimana bianca. Ma non divaghiamo. Ho preso il paio di occhialini più professionali che c'erano dopodichè sono andato nell'atrio a riportare le chiavi al bay watcher arenzanese. A lui rivolto ho quindi esclamato in modo molto sciallato la celebre frase:
"Erano quasi due anni che non montavo un paio di svedesi".
Imperturbabile perchè inconscio di quello che avevo detto, ho notato un repentino abbassamento della temperatura, facce fra il curioso e l'imbarazzato che mi scrutavano, una strana sensazione di essere io la causa di quelle reazioni. Al chè mi sono guardato il costume... a volte capita che nel cambiarsi velocemente resti una gonade di fuori. Nada, nel vano gioielleria tutto ok. Al chè ho ripercorso mentalmente le mie ultime azioni, si è accesa la lampadina e ho capito che la frase da me pronunciata poteva essere facilmente (e maliziosamente
) fraintendibile. Per giustificare la mia affermazione, dopo pochi secondi durati millenni, ho corretto:
"....intendevo dire gli occhialini".
Visto che gli sguardi interrogativi continuavano a seguirmi e che il bagnino si stava rotolando dalle risate per terra ho capito che era meglio andare a nuotare.
Spiegazione:
gli occhialini svedesi sono notoriamente quelli utilizzati dai nuotatori professional. Hanno una forma essenziale, non sono muniti di gomma per cui fanno venire il callo alle occhiaie e le due lenti sono tenute insieme da un cordino che solo i veterani sanno regolare ad hoc.
Morale:
per montarvi un paio di svedesi non è necessario che andiate in Erasmus a Stoccolma o in discoteca a Rimini d'estate, basta fare un salto da "Emozioni Sport" davanti alla stazione di Voltri 

Olè, visto che Lupin ha messo in evidenza sul suo blog pacchianissimo non potevo lasciare queste pagine dis-aggiornate da più di un mese. Un mese ricco di soddisfazioni sportive perchè il mondiale di Raikkonen all'ultimo GP targato NEMESI è stato godurioso quanto il goal di Grosso segnato ai crucchi al 118'. Unica cosa che mi è mancata è stato il non vedere la faccia di Ron Dennis subito dopo la fine del Gran Premio. Forse che anche lui si è dato allo sport di Tafazzi? 





).

Sondaggio, secondo voi chi dei due è il comico? 





Un detto eskimo recita:

