Diario di viaggio di una mente malata
Avventura fra attimi di lucida follia e frammenti di ottimismo cosmico
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Nome: Fabio
23enne studente in scienze internazionali e diplomatiche, nuotatore, rocker, giocatore incallito di hattrick e PES 5, inviato speciale per punkwave.it
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Ieri sera ho di nuovo suonato coi Side Project al Roccolo di Arenzano. Probabilmente abbiamo suonato meglio rispetto al nostro esordio, limitando le imprecisioni in cui eravamo incappati, tuttavia non son tanto soddisfatto della serata in sè.
Gli amanti della buona musica saranno tentati di darmi fuoco, però ancora una volta mi son accorto che suonare bene non è sinonimo di divertimento, almeno per quanto riguarda il mio ruolino personale. Quando ho finito di suonare non ero euforico come l'altra volta, non ho battuto il cinque ai miei compagni, non ho cercato futili complimenti. Questione di sensazioni, ma a pelle quelle che ho provato non son state positive.
Al nostro esordio ci eravamo trovati davanti ad una platea decisamente tamarra, eppure questa aveva partecipato con entusiasmo alla nostra esibizione con casino e applausi e, probabilmente, nonostante non conoscesse buona parte delle canzoni che abbiamo suonato. Questa volta a parte uno scatenato gruppo di metallari non ho visto un gran movimento... io suono per divertirmi e per divertire, se sono riuscito solo nel primo intento vuol dire che è stato uno show al 50% del proprio potenziale. E' anche deprimente vedere i gestori del locale preoccupati più di chiudere i battenti per non sforare di cinque minuti l'orario di chiusura che di vedere l'effettiva capacità del gruppo. Se si piazzano sotto il palco e ti fissano con lo sguardo con scritto su "beh, ci avete portato un po' di gente ma ora vedete di darci una botta" le palle mi girano un po' a vortice.
Parziale scusante per il pubblico e ulteriore condanna per i gestori del locale è il tenere il salone dove si suona sulle stesse temperature di una fornace, è faticoso per chi suona riuscire a tenere ritmi sostenuti per un'ora e per chi vuole un po' muoversi non rischiare il colasso.
Mah, questo si va a inserire in un periodo che sono un po' stufo del solito tram tram, si è vacanza, ma perchè sia un periodo da incorniciare urgono emozioni particolari. Per cui ora chiudo i battenti e dopodomani si fa una zingarata fino in Bretagna... tanti saluti e vive la chatte!!!
p.s. per quanto riguarda i Side Project si ritorna a calcare su platee meritevoli a partire da fine agosto (sono in fase di preparazione 3-4 date), per chi non è affetto dalla sindrome di "statua di marmo" o di "bostick attaccato alla sedia" segua questo blog per ulteriori aggiornamenti, anche sul nuovo sito che verrà progettato e varato in tempi non troppo lontani, e alla ormai prossima registrazione di 5-6 pezzi per dare una realtà a tante idee estrapolate dai meandri delle nostre menti in questi intensi due mesi e mezzo di attività.
Per ciò che riguarda i Licorice Pizza invece, questo progetto è ritornato un po' alla fase fetale in attesa di trovare le scosse giuste e ributtarsi nella mischia. I vari impegni vacanzieri ci impediranno di essere operativi fino a settembre, spero che non si vada troppo alla deriva ma si ritorni all'entusiasmo dei primi tempi.

In questo periodo avaro di concerti di gruppi come si deve, per consolarmi musicalmente mi sto dilettando parecchio col mio side project musicale (e "Side Project" potebbe anche essere il nome del gruppo). L'esordio ha rispettato le attese ovvero entusiasmo e minchioneria per intrattenere un pubblico fetidamente tamarroide, esecuzione tecnica non impeccabile ma d'altronde va bene così. La scaletta era di tutto rispetto con ben 12 pezzi in lista fra cui una canzone nostra e si è ben adattata al clima infuocato che c'era... infuocato non in senso metaforico, si viaggiava infatti sui 40° gradi e spesso mentre suonavo ho avuto problemi di trazione: ero così sudato che le dita mi scivolavano sul manico della mia sei corde!!
Per la replica comunque non dovrete attendere molto, il secondo raid è previsto giovedì sera questo sempre al Circolo Roccolo della Pineta di Arenzano (per arrivarci dovete prendere la strada che sale in pineta che si trova subito davanti all'imbocco dell'autostrada di arenzano, salite per un centinaio di metri e poco prima della sbarra dell'entrata in pineta avete il Circolo sulla destra e un ampio parcheggio sulla sinistra).
A farci da spalla ci sarà il duetto dei Curcio Bros e forse verranno riesumati i Licorice Pizza, ma questo è ancora da vedere... suspense! Per quanto riguarda la nostra scaletta questa volta son previsti 16 pezzi che svariano dai Green Day ai Ramones, dai Blink 182 ai Millencolin....
VENITE A INSULTARCI NUMEROSI!!!! Fra l'altro per l'occasione il Circolo Roccolo dovrebbe fornire alcool a prezzi popolari e preparare qualche sano frittaccio!!
Ieri a Berlino è stata rispettata un'italica tradizione ormai consolidata. Quando siamo travolti da scandali imbarazzanti, quando piove merda da ognidove e la situazione sembra terribilmente compromessa già in partenza... voilà, l'orgoglio pizzaiolo salta fuori e passo dopo passo si va a compiere un'impresa incredibile. Questo è il succo dell'avventura ai mondiali dell'Italia, avventura che ci ha fatto soffrire e godere in una maneira immensa... perchè dentro siamo un po' tutti pallonari e tutti invochiamo San Cannavaro quando la palla entra in area. Solo in Italia succedono queste cose, solo in Italia un ex segretario comunista può dichiarare che una vittoria come questa è una base per la nostra identità nazionale. Ha tremendamente ragione... e noi ce ne stiamo, ce ne andiamo in piazza a gavettonarci o a ballare sopra i tetti delle Panda.
Vittoria che serve a tenere buono il popolo? Macchè, era il popolo che non aspettava altro, basta guardare i dati auditel, tutta la gente scesa in piazza per la finale o la Gazzetta dello Sport che ha battuto oggi pomeriggio il record di tirature.
E' stata una vittoria del gruppo e non è la solita frase retorica, la nostra nazionale è stata la squadra che ha mandato in goal più giocatori (dieci) e che ha come cannonieri Toni e Materazzi. E' la vittoria degli operai del pallone, di Grosso, Cannavaro e Gattuso.... perchè Ronaldinho, Messi e Beckham la finale se la son vista da casa. Con buona pace per il bel gioco, che non ce lo vengano a raccontare, a noi importava solo vincere. Come ha detto il buon Ringhio "Da noi i secondi posti non si festeggiano, mica siamo inglesi". Appunto, siamo italiani e ringraziamo i cugini francesi e gli amatissimi crucchi perchè proprio grazie a loro il gusto della vittoria è stato ancora più saporito.
I parassiti ringraziano i mangiacrauti che la finale se la vedranno da casa. Grazie Der Spiegel, anche senza aver ancora giocato la finale la nostra coppa del mondo noi la abbiamo già vinta. Vi brucia forse il culo? Vi abbiamo appena servito la specialità italiana, una bella pizza. Con una dosse sovvrabbondante di peperoncino, sprizzerete fiamme dal deretano fino al prossimo mondiale, almeno per 4 anni vi ricorderete di farvi gli affaracci vostri.
Non amo particolarmente il calcio, spero che Calciopoli si concluda col massimo delle pene possibili e che Moggi finisca in fondo al mare con una pietra al collo.... ma la nazionale è un'altra cosa, bisogna esulare dai soliti casini (siamo italiai, oh, che vi aspettate) ed esultare di fronte a questi spocchiosi scoreggioni che non perdono occasione per punzecchiare il nostro (per altro scarso) italico orgoglio.
E Ringhio for ever, vedere Gattuso fare un tunnel a Ballack da più soddisfazione di 10 chili di gnocchi al pesto!
Sapete cosa dice una ragazza tedesca in vacanza a Rimini mentre fa l'amore? "Sbrigati Salvatore, perchè fra poco torna Franz" :-DDD
