Diario di viaggio di una mente malata
Avventura fra attimi di lucida follia e frammenti di ottimismo cosmico
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Nome: Fabio
23enne studente in scienze internazionali e diplomatiche, nuotatore, rocker, giocatore incallito di hattrick e PES 5, inviato speciale per punkwave.it
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Meno cinque giorni alla maratona. Mmm, difficile dire che si muove qui dentro: curiosità, voglia di essere già sulla griglia di partenza e anche un po di paura per questa misteriosa avventura. Di certo non arrivo impreparato, con tutti gli allenamenti che ho fatto ho perso più di quattro chili, ora come direbbe il saggio Canesi:"....se mi mettono controluce mi fanno le lastre". La gamba gira ancora un po' pesante ma per domenica dovrebbe essere in forma perfetta....sperando che abbia fatto bene i calcoli :-DDD
Non c'è molto da aggiungere. Forse solo chi l'ha provata può comprendere l'alone magico che si porta dietro una prova come la maratona, più ore di "passione", di emozioni intense e soprattutto di sofferenza, sofferenza positiva da godersi dal primo all'ultimo chilometro. Fra 5 giorni saprò spiegare con più precisione.
Il grande momento si sta avvicinando a grandi passi, ancora 8 giorni e qualche ora mi separano dalla griglia di partenza della maratona di Milano…. 42 km di sicura sofferenza, battaglia interiore e passione. Fino a poco tempo fa, come prima di ogni appuntamento importante, la strizza viaggiava ad alti livelli. Ora dopo gli ultimi allenamenti (al freddo, al vento e sotto la pioggia) ho acquisito la sicurezza necessaria per affrontare una sfida come questa.
Se dovessi masterizzarmi una compilation da ascoltarmi durante la gara metterei “These kids aren’t alright” degli Offspring all’inizio per caricarmi per bene e mandare in orbita l’adrenalina. Dopo una partenza follemente a razzo tipica del pivello e del senza speranza calzerebbe a pennello proprio “The young and hopeless” dei Good Charlotte. Quando arrivano inevitabilmente i primi dolori ci starebbe bene “Tired of sex” dei Weezer per ricordarmi che avrei dovuto pensare più al “sex” che al “run”, seguita da “When I come around” dei Green Day…. dove cazzo sto andando? Quando la vista inizia ad annebbiarsi e la luce a venir meno partono gli ululati di “Fear of the Dark” degli Iron Maiden. A questo punto salta fuori l’orgoglio pucciesco e le gambe riprendono a girare con “Fuel” dei Metallica seguita da “Touchdown Boy” dei Blink, corri ragazzo!!
Il traguardo non dista più tanto, ma l’acido lattico è anche dentro le orecchie, iniziano crampi, sofferenze e “The hell song” dei Sum 41. Dopo che tutti gli esseri muniti di gambe hanno ormai raggiunto il traguardo non mi resta che continuare a camminare da solo con “Walkin Alone” dei Green Day….
….e quando finalmente il traguardo si materializza davanti a me ergendosi dalla nebbia misteriosa, parte il tributo al Puccio che sta giungendo con la lingua che tocca terra. “What’s my age again” dei Blink 182 inizia a rimbombare per Milano. Altro che “We are the champions”…. I am the Puccio!!!
Ieri sono andato a trovare il mio allenatore in piscina. Nel frattempo c'era mio fratello che si stava allenando ma si era dimenticato la cuffia. Il mio allenatore mi ha detto di andargliene a cercare una dentro il suo armadietto, ma lì vi ho trovato solo un costume. L'ho preso lo stesso e l'ho portato a mio fratello. Lui mi ha guardato con aria interrogativa e io gli ho detto:" Per una testa di cazzo come te va bene anche questo" :-DDD
Era da un po' che non componevo qualche ode asdrumilmetalficgnocsbarabincaznutelmarasmferradastiryeahantastica per cui....
Libera uscita il sabato sera
a gelar nel frio vento di Arenzano
e senza un litro di Barbera
ti gela anche il deretano
Stenta la Panda a ripartire
l'riscaldamento non va manco pregando
come si fa di freddo a non morire
se non nel viaggiar scoreggiando
Freddo è tremar come gelatina
ma di neve manca ancora il paesaggio
non mi resta allora che partire in viaggio
Meta mia è la Valtellina
e in caso di Erasmus altro che Olanda
si in mezzo ai geyser, aspettami Islanda!
Buongiorno a tutti.
Scrivo in velocità dall'aula informatica dell'università.... è stata veramente una mattinata di merda, di quelle che è indubbiamente meglio restarsene a letto. Dopo aver consumato svariate ore fra sportelli e uffici vari (fra ieri pomeriggio e sta mattina) ho scoperto che degli esami passati a economia me ne han "passato" due... passato è fra virgolette perchè uno di questi a economia contava sei crediti e qui otto, per cui devo fare un esame supplementare per recuperare i due crediti, l'altro è inglese che avevo passato con la lode e qui me lo contano come prova di accesso.... maremma maiala.
Per fortuna ogni tanto succede qualche piccolo episodio che fa un po' sorridere e ci illumina la mente per qualche secondo. Quando ho preso il treno per Genova è salito un signore piuttosto anziano tutto di fretta che ha iniziato a inveire in genovese stretto contro Berlusconi perchè.... è uscito così di fretta da casa per paura di perdere il treno che ha dimenticato di mettersi la dentiera!! Non solo, giustamente era pure incavolato perchè a mezzogiorno non avrebbe potuto mangiare!! Beata gioventù!!
Ah, ringrazio tutti coloro che si sono prodigati in consigli e suggerimenti al sottoscritto negli ultimi post.... grazie di cuore, è importante avere degli amici al proprio fianco che illuminino la strada con le loro perle di saggezza. Voi avete svolto appieno il vostro dovere ;-D Quando avrò altre news al proposito vi farò sapere, purtroppo ora son ben altri i problemi in cui mi devo districare!
A presto!

Questo post è una sorta di integrazione e spiegazione a tutti i commenti che ho ricevuto per il post precedente e che ha visto molto attivi i miei amici che stanno vivendo l' "enigmatica" avventura dell'Erasmus.
Le mie affermazioni non provvengono da un'esperienza diretta, ma dalla mia idea al riguardo e anche da ciò che mi riferiscono i miei amici che son via, il tutto è stato sintetizzato benissimo dal commento numero 10 nel post precedente (W la ... Ika!! :-DDD ). E' mia intenzione l'anno prossimo partire per un qualche eremo europeo per provare l'ebbrezza di "saper vivere", non nel senso metaforico del divertimento e fancazzismo, ma intesa come sfida di riuscire a dimostrare di sapersela cavare in un posto sconosciuto con gente che non parla la nostra lingua e con gli amici e parenti che di solito ci paraculano lontani migliaia di chilometri. E' questo secondo me l'elemento che definisce un'avventura come l'Erasmus, il saper affrontare il 100% delle situazioni che ci stanno intorno potendo contare sullo 0% dell'aiuto delle persone a cui siamo soliti chiederlo.
Ovvio, poi c'è anche la parte divertente che secondo me solo in un'avventura del genere può svilupparsi completamente in quanto la distanza dal mondo in cui siamo abituati a vivere ci aiuta a "staccare" qualche freno inibitore. Insomma, se Erasmussa deve essere, che Erasmussa sia!
Ovviamente però "fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare", da qui al momento in cui partirò la strada è ancora lunga e tortuosa. Il tutto poi va inserito nella fase di transizione (verso cosa non lo so :-DDD) che sto affrontando.
Piccola grande parentesi, lunedì ho provato in saletta con la mia band e alla fine delle prove ho presentato le mie dimissioni da chitarrista, scelta non troppo meditata ma motivata da una situazione stagnante e controversa che aveva fatto perdere i contorni di divertimento a questo progetto di cui sono sempre stato fierissimo. Dopo una prima fase di sbigottimento degli altri quattro abbiamo dato il via ad una discussione amichevolmente accesa. Per gli amanti del lieto fine rassicuro tutti i nostri numerosissimi fans che sono tornato sui miei passi, ma il punto importante della serata è stato che ci siamo guardati in faccia e finalmente abbiamo provato a rispondere alle domande "chi siamo, cosa e come lo vogliamo fare" e involontariamente ho dato la scossa per ritrovare la grande motivazione che avevamo all'inizio o prima del nostro concerto al Die Hard Festival.
Riallacciandomi al discorso di prima, ovvero della mia fase di transizione, durante la discussione in saletta il sagace Grillo (strimpellante) mi ha chiesto se la decisione di lasciar perdere il gruppo, per il quale ho sempre nutrito molto entusiasmo, fosse dettata dal momento molto incasinato che sto attraversando.... la situazione in cui non si sa che cazzo fare e ci si scaglia sulla cosa che c'entra meno. Colgo l'occasione per risponderti. In questo periodo in cui ho cambiato molto la mia vita (per carità interpretandola sempre "alla Puccio :-DDD) la cosa che mi ha dato forza è stata la sicurezza con cui ho compiuto le mie scelte. Ho cambiato facoltà nonostante il parere sfavorevollissimo dei miei, affrontando liti e lanci di coltelli. Ho preso una pausa a tempo indeterminato (tipo Blink 182) dal nuoto, sembrerà una belinata, ma per me non è stato facile interrompere un'attività che svolgevo con entusiasmo da quasi 20 anni e che mi ha dato emozioni da incorniciare, sicuramente fra le migliori della mia adolescenza.
A proposito di adolescenza, io penso di aver avuto un permesso a posticiparne la fine. Mai come in questo periodo mi sono posto così tanti quesiti esistenziali... e tutto questo momento incasinato è in buona parte dovuto al mio tentativo di rispondere a queste domande. Il fatto poi di lanciarmi in un'avventura come può essere la maratona (o anche l'Erasmus) è un modo per pormi un obiettivo e una volta raggiunto avere in me la consapevolezza ancora più forte che "ce la posso fare". Ce la posso fare a diventare una rockstar, il viados della porta affianco o il postino che suona tre volte non lo so ancora...però se voglio, ce la posso fare!